Ileo psoas: tra anatomia e poesia

7713bdaa_user • 1 ottobre 2026

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ILEO PSOSA: TRA ANATOMIA E POESIA


QUALCHE ACCENNO DI ANATOMIA

 

Il muscolo ileopsoas è un muscolo profondo, doppio, composto da due muscoli differenti che si connettono tra loro all’altezza del bacino: lo psoas, composto a sua volta da piccolo e grande psoas ed il muscolo iliaco. Piccolo e grande psoas sono muscoli sinergici, soprattutto a livello della zona lombare e si differenziano soltanto nelle rispettive zone distali. Situati sulla parete posteriore del nostro addome, originano lungo il tratto della colonna vertebrale che va dall’ultima vertebra toracica alla penultima vertebra lombare. Entrano poi nella fossa iliaca del bacino; qui, il piccolo psoas trova la sua inserzione mentre il grande psoas prosegue ed entra in contatto col muscolo iliaco che ha origine dalla superficie anteriore della fossa iliaca, dalle spine iliache e dall'aspetto laterale dell’osso sacro.
Dopo essersi incontrati, ileo e grande psoas, fondano le loro fibre muscolari per proseguire verso il fronte mediale del femore e inserirsi, mediante un unico e robusto tendine, alla base del piccolo trocantere.

Il muscolo ileo psoas compie quindi un lungo e complesso viaggio, grazie al quale mette in relazione il busto con gli arti inferiori, entrando in contatto con diversi organi: le arcate diaframmatiche, reni, ureteri, vasi renali, colon ascendente a sinistra e sul lato destro colon discendente e appendicite. 

Le sue funzioni principali sono quelle di flettere ed inclinare il tronco dal proprio lato e ruotarlo dal lato opposto e flettere, addurre ed extraruotare la coscia. È un muscolo fondamentale per la postura perché ci aiuta a mantenere la posizione eretta, contrastando attivamente la forza di gravità.

Le problematiche che comporta una ridotta funzionalità del muscolo ileo psoas possono essere varie e non sempre di facile identificazione: dolori alla bassa schiena, all’anca e all’arto inferiore.  Essendo un muscolo profondo e fondamentale per l’assetto generale del corpo una sua eccessiva rigidità può condizionare il funzionamento di tutto il corpo, creando compensi anche molto distanti dalla sua sede, come per esempio problematiche alle ginocchia. La sua vicinanza con molti organi viscerali può in casi di infiammazione ed eccessiva rigidità creare inoltre fastidi addominali, problemi a livello urogenitale e stanchezza cronica. allo stesso modo problemi viscerali possono portare ad irrigidire il muscolo, creando un circolo vizioso che può cronicizzare e rendere di difficile diagnosi eventuali dolori o fastidi di natura viscerale.

PERCHE' E' COSI' FACILE SI INFIAMMI ...

La posizione seduta, col busto leggermente flesso in avanti, la tipica postura che assumiamo davanti al computer, porta il muscolo ad attivarsi in contrazione concentrica, ad accorciarsi quindi e raramente, nella vita quotidiana, viene decontratto con posizioni di profondo allungamento. Anche molti sport tendono a lavorare principalmente in contrazione concentrica o a creare continue sollecitazioni a livello di questo muscolo, il ciclismo per esempio, ma anche la corsa o un eccessivo lavoro di tonificazione del retto addominale.

Inoltre, questo muscolo è coinvolto nella reazione di attacco e fuga, una reazione neuronale fisiologica che si attiva in risposta ad un evento percepito come pericoloso, in quanto ci aiuta letteralmente " a correre via". Se il nostro organismo si percepisce continuamente sotto stress oltre a produrre continuamente adrenalina tenderà a tenere sempre in allarme ed in tensione l'ileo psoas, per essere pronto a difendersi o scappare.

ILEO PSOAS IL MUSCOLO DELL'ANIMA

 In molte tradizioni orientali viene definito il muscolo dell'anima in quanto considerato un punto di canalizzazione energetica.

La sua funzione di mettere in relazione il busto con gli arti inferiori, simbolicamente unisce terra e cielo, sopra e sotto, creando unità tra la nostra umanità e la nostra divinità. Un luogo di incontro che permette all'energia della terra di scorrere libera verso l'alto, senza disperdersi. La stretta vicinanza e le complesse connessioni miofasciali col diaframma, il più importante muscolo respiratorio. mettono questo muscolo in profonda relazione col nostro respiro e con le nostre emozioni. Quando i due muscoli sono liberi e funzionali permettono al respiro di esprimersi al meglio, alle emozioni di danzare, di manifestarsi e dissolversi serenamente. I due muscoli creano una vera e propria cupola incontrandosi a livello del plesso solare, quel punto del corpo che per l'anatomia yogica è sede del nostro potere, del fuoco che tutto trasforma, permettendoci l'evoluzione. Il lavoro sull'ileo psoas va infatti a stimolare l'energia dei primi tre chakra, centri energetici che regolano il nostro essere qui, il nostro essere uomini, aiutandoci a trascendere eccessivi attaccamenti e a vivere in modo sano ed equilibrato le nostre emozioni.

ILEO PSOAS E YOGA

Moltissimi asana lavorano su questo muscolo, tutti gli affondi come ashwa sanchalanasana o virabhadrasana 1 e le estensioni, da urdhva mukha svanasana e setu bhanda sarvangasana fino urdhva dhanurasana e hanumanasana. Tutte le posture sono più efficaci se rimaniamo nell'asana diversi respiri, lasciando che il respiro diventi via via più profondo e coinvolga profondamente tutta la muscolatura respiratoria, andando cosi a stimolare per vicinanza e connessione miofasciale ancora di più il muscolo ileo psoas.

 

 

 Molto si può fare lavorando sul respiro: imparare ad utilizzare il diaframma in modo completo e armonico, sbloccando eventuali tensioni attraverso esercizi come il respiro circolare o kapalabhati pranayama


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