Uno spazio in cui ritrovarti attraverso lo yoga

Pratiche per fiorire.

Yoga per abitarsi ed abitare pienamente la vita.


scegli il tuo modo di praticare yoga...

icona

Corsi di Yoga

pratica di gruppo e continuità

Percorsi individuali

attenzione e personalizzazione

Workshop e Retreat

esperienze immersive e approfondimenti

icona
icona

Ciao, sono Lara.

Sono un'insegnante di yoga e Yoga Lover è il luogo in cui condivido condivido la mia pratica, i miei studi e la mia esperienza. Amo lavorare con piccoli gruppi ed offrire percorsi individuali, pensati per chi desidera un lavoro più personale.

Non serve essere flessibili. Non serve conoscere già le posizioni o essere meditatori esperti. Per iniziare serve solo una certa dose di curiosità  e la volontà di mettersi in gioco.

Yoga Lover nasce dal desiderio di condividere una pratica che ci riporti al corpo, al respiro e alla pienezza del momento presente.


Le lezioni sono pensate per creare uno spazio accogliente, possibilmente immersi nella Natura, in cui muoversi, respirare e sperimentare la propria intimità.


"Lo yoga è per tutti.

è uno spazio in cui possiamo semplicemente essere."

yoga in maremma

Uno spazio per te, a contatto con la natura

Lezioni, esperienze e retreat yoga in Maremma, circondati dalla bellezza della Natura. Un'opportunità di benessere per tutti o un modo per trasformare la tua vacanza in Toscana in qualcosa di unico.

Trova la pratica yoga che fa per te.

Le mie lezioni hanno caratteristiche differenti, pur condividendo la stessa attenzione al corpo, al respiro e alla consapevolezza.

icona

Hatha Yoga

Una pratica intesa ma consapevole, in cui gli asana vengono costruiti con calma e mantenuti per alcuni respiri.

icona

Yoga Dolce

Una pratica morbida e fluida per accompagnare il corpo verso una maggiore libertà e mobilità.

icona

Yoga Dinamico

Una pratica dove respiro e movimento si incontrano in sequenze più fluide e sostenute.

icona

Meditazione e Pranayama

Un viaggio nella dimensione più sottile dello yoga, la meditazione, attraverso il respiro e l'osservazione.

icona

Scopri i prossimi corsi, in presenza e online.

Puoi scegliere tra corsi yoga in presenza, lezioni individuali o di gruppo e corsi online, così da integrare la pratica nei tuoi ritmi con maggiore libertà. Consulta il calendario, scopri gli appuntamenti disponibili e scegli la modalità più adatta alle tue esigenze.


Contattami per iscriverti al corso/workshop/retreat →

Lun
Mar
Mer
Gio
Ven
Sab
Dom

28

29

30

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

1

Le parole di chi pratica.

Ogni percorso è diverso e ogni esperienza lascia qualcosa di personale. Le recensioni raccontano il modo in cui Yoga Lover viene vissuto da chi ha scelto di praticare con me, tra ascolto, consapevolezza e attenzione alla persona.

“L'insegnante è fantastica, premurosa, paziente e piena di energia!”

— Maya R.

“Praticare con Lara è diventato un appuntamento importante della mia settimana.  Mi sento accolta, seguita e ogni volta esco con una sensazione di maggiore leggerezza e consapevolezza.”

— Daniela S.

“Lara ci tiene davvero. Tutti si sentono compresi, sostenuti e incoraggiati a dare il meglio di sé.”

— Lorenzo C.

Yoga Lover sui social

Entra nella community Yoga Lover.

Sui canali social condivido pensieri, consigli e spunti legati alla pratica dello yoga, insieme agli aggiornamenti sulle attività di Yoga Lover. È anche il modo più semplice per restare informati su workshop, retreat, eventi speciali e nuovi appuntamenti, grazie alle locandine e alle comunicazioni pubblicate di volta in volta.

icona

Yoga da leggere.

Lo yoga continua anche fuori dalla pratica. Nel blog di Yoga Lover trovi riflessioni, approfondimenti e ispirazioni dedicate a yoga, filosofia, benessere, natura, libri e stili di vita consapevoli: uno spazio da leggere con calma e da portare con te nella quotidianità.

Autore: Lara • 21 ottobre 2026
 Il mio lavoro è amare il mondo (My work is loving the world), scrive in Messenger Mary Oliver. Ho sempre pensato alla poesia di Mary Oliver come ad una dichiarazione d’amore alla vita e sopratutto alla natura. Le poesie raccontano, con un linguaggio limpido e diretto la sua relazione intima e appassionata con tutto ciò che la circonda. Uno sguardo attento e partecipe, che dirada la nebbia dell’abitudine e della distrazione e restituisce luminosità alle cose. Tutto viene descritto con l’intensità vibrante di un evento straordinario: boschi, stagni, animali, erbe selvatiche e cieli aperti vengono osservati e raccontati con minuzia di particolari anche l’infinitamente piccolo, il dettaglio spesso trascurato, tutto si mostra pienamente allo sguardo vivido di chi osserva. Mary Oliver racconta un modo di abitare il mondo in cui l'attenzione diventa una forma di conoscenza, la meraviglia una possibilità quotidiana e la natura un corpo vivo che respira e si muove, quasi palpita. Mary Oliver, la poeta della meraviglia Oliver nasce nel 1935 in Ohio, negli Stati Uniti, e muore nel 2019. È stata una delle voci più amate della poesia americana contemporanea, vincitrice del Premio Pulitzer nel 1984 per la raccolta American Primitive. La natura è il cuore della sua scrittura. Non una natura idealizzata, immobile e sempre rassicurante ma un mondo vivo, a volte perturbante perché abitato da presenze che seguono ritmi e leggi indipendenti dai nostri bisogni. Il suo sguardo si posa su le volpi, le oche selvatiche, le cavallette, gli alberi, l’acqua , senza imporre loro un significato e lascia che sia il loro stesso apparire a suggerire una domanda, un pensiero, un’intuizione. La sua poesia è semplice, nel senso che rifiuta ogni fascinazione, preferendo un contatto diretto con la realtà: per vedere davvero una cosa occorre tempo, occorre tornare a osservarla, accettare di non conoscerla del tutto, rinunciare per un momento alla fretta di attribuirle un significato. Camminava tanto Mery Oliver. Le sue passeggiate mattutine erano celebri tra gli abitanti di Provincetown ormai abituati a vederla tornare dalle sue lunghe escursioni nei boschi munita del suo prezioso taccuino. Nelle sue poesie, il mondo naturale è una realtà che esiste anche al di fuori di noi, con la sua irriducibile alterità. Un mondo che non è stato creato per risponderci, consolarci o offrirci insegnamenti ma che possiamo imparare a incontrare con rispetto e meraviglia. L'attenzione è una forma di presenza Viviamo spesso proiettati altrove: verso ciò che dobbiamo fare, ciò che avremmo dovuto fare, ciò che immaginiamo possa accadere. La mente anticipa, organizza, confronta. Spesso non siamo mai pienamente presenti all’esperienza e finiamo per attraversare distrattamente anche momenti abitati da straordinaria bellezza, senza incontrarla davvero. La poesia di Mary Oliver ci invita a stare, a sostare nell’esperienza di ciò che c’è, riappropriandoci della nostra capacità di sentire. Il rumore dell'acqua, la consistenza della terra sotto i piedi, la luce che attraversa i rami, il movimento quasi impercettibile di un insetto, sono dettagli che possano raccontarci potentemente la bellezza della vita, se concediamo loro la nostra attenzione. In questo senso, la poesia di Oliver incontra una dimensione contemplativa molto vicina alla pratica meditativa: non fuggire dall'esperienza ordinaria ma dimorare in essa. L'attenzione diventa uno strumento che costruisce relazione, avvicina. Quando prestiamo attenzione a qualcosa, interrompiamo per un momento il nostro dialogo interiore e lasciamo che ciò che è altro da noi acquisti presenza. Il mondo smette di essere soltanto lo sfondo delle nostre vicende e torna a manifestarsi nella sua pienezza. La poesia di Mary Oliver detiene, secondo me, uno dei poteri più luminosi del linguaggio poetico : la capacità di incontrare qualcosa che credevamo di conoscere già come se non lo avessimo mai visto. La natura non è soltanto uno specchio La natura in Oliver non è solo metafora del nostro mondo interiore, il suo sguardo non riconduce tutto a se stesso, a volte l’io che quello sguardo sostiene sembra quasi scomparire, fondersi nell’oggetto osservato. Anche in questo la sua poesia si avvicina alla pratica meditativa, espande lo spazio dell’io, ci decentra, ci obbliga ad una visione più ampia. La natura nella sue infinite forme è presenza viva, portatrice di una storia e di una voce che non coincide con la nostra. Accorgersene significa allentare, almeno per un momento, la centralità dell'io. Nella sua scrittura l’essere umano non occupa una posizione privilegiata. L’io poetico costruisce col mondo naturale una relazione alla pari, non vuole dominarlo o ridurlo a sfondo della propria esperienza. E’un incontro fatto di ascolto, attenzione e reciproca appartenenza; una vicinanza tra sé ed il mondo che dissolve le distanze , fino a farci sentire parte di un’unica trama di vita. La consapevolezza di essere parte di un mondo molto più vasto delle nostre preoccupazioni, dei nostri progetti e delle nostre interpretazioni trasforma radicalmente il nostro rapporto con la natura: non più soltanto una risorsa da utilizzare, un paesaggio da ammirare o un rifugio in cui ritirarci quando la vita diventa troppo rumorosa ma una comunità di viventi alla quale apparteniamo. E’ in questa prossimità, in questo sentirsi parte e non al centro che nasce la meraviglia. La meraviglia come pratica quotidiana La meraviglia diventa quindi una disposizione dello sguardo; la capacità di riconoscere che ciò che è straordinario non si trova necessariamente altrove ma emerge dalla vita nella sua semplicità, se impariamo a prestarle attenzione. Nella poesia di Oliver la meraviglia non è riservata ai momenti eccezionali, abita il quotidiano, nasce da uno sguardo vivo, capace di incontrare le cose, anche le più ordinarie, senza darle per scontato. Quando l’abitudine allenta la sua presa, il mondo rivela la propria incredibile ricchezza. Ciò che credevamo di conoscere si mostra sotto una luce diversa e le cose familiari, come una libellula o una formica, tornano a sorprenderci. La meraviglia nasce da questo sguardo bambino, non innocente ma nuovo, limpido, disponibile a non considerare nulla come completamente conosciuto. Uno sguardo aperto alle domande anche davanti a ciò che crediamo familiare. Una pratica poetica In The Summer Day, una delle poesie più conosciute di Mary Oliver, l'osservazione di una cavalletta si apre progressivamente a una domanda che riguarda il senso della nostra esistenza: che cosa intendiamo fare della nostra unica, preziosa vita? La domanda arriva dopo che la poesia ci ha fatto sostare davanti a una creatura minuscola, descritta con una cura che potrebbe sembrare sproporzionata rispetto alla sua apparente insignificanza. E’ in realtà questa attenzione a preparare il suo terreno. Prima di interrogarci su come dovremmo vivere, Oliver ci invita a incontrare la vita nella sua concretezza., a percepirne la consistenza, la bellezza, la fragilità. Ci ricorda che siamo natura e che la nostra realizzazione parte forse dalla nostra capacità di partecipare attivamente a questo splendore. La domanda finale non è a mio avviso un invito a riempire ogni momento di esperienze, ne a realizzare imprese eroiche o realizzare chissà quali sogni. La sua domanda ci chiede come desideriamo abitare il tempo che abbiamo, cosa merita la nostra attenzione. Non sempre possiamo scegliere ciò che accade. Possiamo però interrogarci sul modo in cui ci mettiamo in relazione con ciò che accade, su quello che scegliamo di custodire, sulla possibilità di non lasciare che ogni giornata ci scivoli accanto senza essere incontrata. La poesia non offre una risposta, tantomeno una risposta valida per tutti, ci restituisce una domanda da portare con noi, ancora una volta apre uno spazio di ascolto. Pratiche poetiche: un esercizio per imparare a guardare Per incontrare la poesia di Mary Oliver, ti propongo una pratica molto semplice, un esercizio che quando lavoravo nelle scuole facevo fare anche ai bambini. 1. Scegli una piccola porzione di mondo. Esci a camminare, siediti in giardino o fermati davanti a una finestra. Scegli qualcosa di piccolo, un dettaglio che attiri appena la tua attenzione: una foglia, un piccolo pezzetto di terra smossa, una formica, una nuvola, il movimento della luce tra le foglie di un albero. 2. Resta in ascolto. Dedica alcuni minuti a osservare ciò che hai scelto. Cerca di non trasformarlo subito in una metafora, di non domandarti quale emozione suscita in te. Lascia la tua intimità sullo sfondo. Guarda le forme, i colori, i movimenti. Nota ciò che cambia e ciò che rimane. Se la mente si allontana, torna semplicemente a osservare. 3. Lascia che l'incontro diventi parola. Prendi un quaderno e scrivi senza preoccuparti di comporre una poesia. Descrivi ciò che hai visto, ma prova anche a registrare ciò che è accaduto mentre guardavi Puoi lasciarti guidare da queste domande: Che cosa ho notato soltanto quando ho rallentato? Quale dettaglio mi ha sorpresa? Che cosa è cambiato nel mio modo di sentire mentre osservavo? 4. Concludi con una domanda aperta. Rileggi ciò che hai scritto e completa questa frase: Oggi, prestare attenzione mi ha permesso di… Lascia che la risposta sia semplice, anche incompleta. Non deve essere una rivelazione. Può essere soltanto un dettaglio che prima non avevi visto, una sensazione, una domanda che non avevi ancora formulato. Puoi ripetere questa pratica in giorni diversi, scegliendo ogni volta qualcosa di nuovo da osservare. Con il tempo, forse, ti accorgerai che non è cambiato soltanto ciò che vedi, ma anche il tempo che sei disposta a dedicargli. Tornare al mondo, tornare alla vita Leggere Mary Oliver significa ricordare che ciò che conta è spesso più vicino di quello che pensiamo, è spesso qualcosa di piccolo, ordinario e che basta uscire dai nostri schemi abituali si pensiero per tornare a vedere. La sua poesia ci invita a fare spazio all’esperienza, ci aiuta a riconoscere che la vita non coincide interamente con ciò che pensiamo di essa e che diventa incredibilmente più ampia e ricca i quando le prestiamo maggior attenzione Ci insegna anche che non dobbiamo cercare le risposte ma imparare a sostare nelle domande, perchè è in quello spazio aperto che la vita può raggiungerci in modi inattesi.
Autore: Lara • 13 ottobre 2026
Celebrare la vita
Autore: Lara • 6 ottobre 2026
Al principio Dio era femmina

Diventa un Yoga Lover.

Corsi in presenza e online, corsi individuali, workshop e momenti dedicati alla meditazione a l respiro. Scopri le proposte Yoga Lover e scegli da dove iniziare.